
La sera della vigilia di Natale, davanti ad un piatto di salmone rosso selvaggio dell’Alaska e ad un sarago di 2,6 kg., ho degustato il Bruno Lunelli ‘95. Ecco le mie impressioni:
NOME COMPLETO: Trento DOC Bruno Lunelli – Ferrari
ANNATA: 1995
SBOCCATURA: 2007
UVE: 100% Chardonnay
METODO: Classico
NOTE DI DEGUSTAZIONE: Era una bottiglia per me molto attesa. Prodotta per celebrare i 100 anni dalla nascita del capostipite della famiglia Lunelli, colui che nel 1952 acquisto la cantina Ferrari dal fondatore Giulio Ferrari; tirata in pochissimi esemplari; vestita con una particolarissima bottiglia “a goccia” (per far si che non venisse mai servita sul tavolo, ma lasciata sempre immersa nel secchiello del ghiaccio): insomma, una rarità per collezionisti ed amatori.
Quando uscì sul mercato ebbi la fortuna di acquistarne 3: 2 le vendetti, l’ultima la volli tenere per me.
All’apertura il perlage è molto fine ed elegante, la bollicina piccola e delicata, il colore al contrario è di un bel giallo dorato con riflessi quasi ambrati.
Al naso escono prepotentemente profumi terziari, di liquirizia e di frutta gialla molto matura, accompagnati da una nota di liqueur che non ci abbandonerà per tutto il resto della serata.
In bocca l’acidità è molto misurata, la bollicina molto sottile (quasi evanescente) e la nota alcolica della liqueur predomina su quasi tutto.
GIUDIZIO FINALE: Forse ho atteso troppo, probabilmente l’ho anche conservata male (ma del resto con quella bottiglia non e che si prestasse molto ad essere “immagazzinata”), ma bevuta dopo la splendida Riserva Lunelli 2002 un briciolo di delusione mi è arrivata, anche considerando il fatto che, se non ricordo male, costicchiava almeno il doppio.
VOTO: 87/100
Andrea Fontana